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corona virusParole buone, un “vaccino” verbale per ripartire

C’è un pericolo forse più grande e minaccioso dello stesso virus. Per lunghi mesi abbiamo vissuto immersi in un diluvio di parole spaventose, di veleni diffusi ad arte da chi vuole dividere piuttosto che unire, di atteggiamenti e decisioni che hanno minato la nostra tranquillità e la speranza nel futuro. Contrastare tutto ciò può addirittura essere più arduo che sconfiggere lo stesso coronavirus.

 Oltre alle macerie economiche e sociali, ci sono i danni provocati alla convivenza civile dalle parole tossiche che invadono ogni ambito.

Dobbiamo guardare alla ricostruzione con la presunzione di volere un mondo nuovo. È un impegno che riguarda tutti, nessuno escluso.

Cominciamo a piccoli passi. Inviaci poesie, riflessioni, proposte, idee, disegni, “buone pratiche”… li condivideremo sul sito di Fevoss con tanti altri.

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