Le sarte volontarie del Laboratorio Intreccio di Fevoss Verona Santa Toscana stanno cucendo senza sosta dal 19 Marzo mascherine lavabili in tessuto che sono state distribuite, tra gli altri, al Carcere ed al Tribunale di Verona, alle Case Circondariali di Rebibbia Femminile (Roma), Poggioreale e Secondigliano (Napoli), coinvolgendo Istituzioni, Garanti ed Associazioni locali in un “intreccio” di solidarietà che unisce le nostre città, da nord a sud, in un circolo virtuoso di buone pratiche che ci rende, nella lotta al virus, “tutti uniti”.

La diretta streaming sulle pagine Facebook di Fevoss Verona e Semi di Libertà ONLUS di oggi, domenica 19 Aprile alle 17.30, è organizzata per raccontare questa iniziativa con la speranza di rendere i valori che rappresenta, come la solidarietà e la vicinanza, il più contagiosi possibile.

Interverranno in diretta le persone che a vario titolo hanno dato il proprio contributo per attivare questo circolo virtuoso: Renzo Zanoni, Presidente di Fevoss Verona Santa Toscana, Federico Sboarina, Sindaco di Verona, Margherita Forestan, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Verona, Roberto Zampieri, Presidente di Progetto Serena Onlus, Paolo Strano, Presidente di Semi di Libertà ONLUS, Gabriella Stramaccioni, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Roma, Monica Buonanno, Assessore Politiche Sociali Comune di Napoli, Samuele Ciambriello, garante dei diritti dei detenuti della Regione Campania e Pietro Ioia, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Napoli.

Anche i detenuti e le detenute hanno voluto fare la propria parte, chiudendo il cerchio con un messaggio dal forte valore simbolico e organizzando raccolte fondi per sostenere e ringraziare la comunità esterna solidale con loro. Hanno espresso il desiderio di fare la propria parte attraverso piccoli contributi economici raccolti tra chi non ha nulla.

Garanti comunali e regionali delle persone private della libertà personale hanno provveduto a realizzare il raccordo con le Direzioni delle Case Circondariali e altre Associazioni, come Progetto Serena ONLUS, contribuendo a fare da staffette della solidarietà.

E’ un’iniziativa che nasce da persone che più di altre sanno cosa vuol dire essere privati della libertà, e fa riscoprire alcuni valori che sembrano sopiti come la solidarietà, la vicinanza, e la voglia di fare la propria parte in un momento così difficile e doloroso per l’Italia.

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