Una ninna nanna commovente e straziante per commemorare tutte le mamme e i loro bambini morti nel genocidio della Shoah. A riprodurla è un video, disponibile sul sito de L’Arena (quotidiano veronese), in cui è riprodotto il brano composto dal maestro Bepi De Marzi che prende spunto dal drammatico racconto di una sopravvissuta di Auschwitz, Katia Bleier, moglie dello scrittore Luigi Meneghello, che ha ricordato al musicista lo strazio di quelle madri.

Le mamme andavano verso i forni crematori portando in braccio i piccoli, o camminando dietro di loro. Mormorando parole per lenire la paura, come filastrocche e ninne nanne. Un modo per accompagnarli più dolcemente verso la fine che li attendeva nelle camere a gas. Ad eseguire il brano in questa versione inedita di De Marzi è il coro CantAmarilli con la collaborazione del giornalista Silvio Scacco. Il video è commovente: su un sottofondo musicale intonato dalle voci del coro si susseguono immagini di bimbi rinchiusi nel campo di concentramento, madri che con i loro piccoli condividono sguardi persi nel vuoto e rassegnati, ma anche primi piani sui forni crematori, sui reticolati e recinti che li delimitavano, sui treni che arrivavano.

Con un finale che riassume tutto il senso di questa tragedia, scritto da Primo Levi: «L’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria».

https://www.larena.it/territori/città/ninna-nanna-delle-mamme-contro-la-paura-1.8456837